La sera del 13 Giugno, al Cinema Teatro Sociale di Gemona, il Film “Sant’Antonio di Padova, il Santo dei Miracoli”
10 Giu , 2022

La sera del 13 Giugno, al Cinema Teatro Sociale di Gemona, il Film “Sant’Antonio di Padova, il Santo dei Miracoli”

IN OCCASIONE DELLA FESTA DI SANT’ANTONIO, PATRONO DI GEMONA,

LA CINETECA DEL FRIULI PRESENTA AL CINEMA SOCIALE

IL FILM RESTAURATO ANTONIO DI PADOVA, IL SANTO DEI MIRACOLIDI GIULIO ANTAMORO

Lunedì 13 giugno, ore 18.45, ingresso libero

  

Comunicato stampa

Proiezione speciale al Cinema Sociale di Gemona lunedì 13 giugno per la Festa di Sant’Antonio, patrono della città. Alle ore 18.45 la Cineteca del Friuli presenta il film di Giulio Antamoro Antonio di Padova, il Santo dei miracoli (1931), con Carlo Pinzauti nel ruolo del protagonista. Ingresso libero.

Il film, ritrovato in una copia in pellicola 35mm presso una collezione privata a New York e acquisito dalla Cineteca, ripercorre la vita e i miracoli di Antonio, fra cui quello del carrettiere di Gemona.

L’episodio era stato incluso nel DVD Gemona prima del 6 maggio 1976, pubblicato nel 2012: Antonio chiede aiuto al carrettiere per trasportare le pietre destinate alla costruzione di una cappella nel convento dei francescani a Gemona e questi, per sottrarsi alla richiesta, sostiene mentendo che sta portando in cimitero il cadavere del figlio, salvo scoprire più tardi che questi è morto sul serio e correre a supplicare il Santo di ridargli la vita. Ora è possibile vedere l’intero film nel restauro digitale della Cineteca del Friuli.

Per la produzione dell’opera in occasione del settecentenario della morte del Santo – avvenuta nel 1231, a soli 36 anni, nei pressi di Padova – la S.A.C.R.A.S, società romana produttrice di opere di carattere religioso, aveva ottenuto sovvenzioni dal Vaticano, da Vittorio Emanuele e da Mussolini, e affidò la regia ad Antamoro in virtù della sua fama di autore di film religiosi di grande successo, come Christus, del 1916. Le riprese furono realizzate nel teatro di posa a Rifredi, alle porte di Firenze, e per le scene africane il re autorizzò l’uso della tenuta di San Rossore, vicino a Pisa.

Girato muto e successivamente sonorizzato con musica e rumori (siamo negli anni della transizione dal muto al sonoro), Antonio di Padova si apre con la visione di Lisbona, città natale del Santo, consacrato alla Vergine da bambino. La sua vita e i suoi miracoli sono quindi illustrati con rapidi squarci che rendono il film didascalico ma non privo di spettacolarità. 

11 giugno 2022

La Cineteca del Friuli – Ufficio stampa